Vita e opere

 Filippo Tommaso Marinetti

                     


Nacque ad Alessandria d'Egitto nel 1876 e trascorse la sua giovinezza a Parigi dove pubblicò in francese le prime opere poetiche e il primo manifesto del Futurismo sulle colonne del Figarò. Nel 1910 fece seguire il Manifesto della letteratura futurista, in cui erano teorizzati la distruzione della sintassi, l'abolizione della punteggiatura, dell'aggettivo e dell'avverbio, l'uso dei verbi all'infinito e le parole in libertà, allo scopo di rendere il dinamismo e il carattere anarchico delle sensazioni e della vita moderna. Applicò le sue teorie nel romanzo Mafarka il futurista e nell'opera poetica Zang Tumb Tumb. Svolse un'intensa attività di propaganda delle sue idee e come organizzatore culturale, e ispirò e redasse altri manifesti. Espresse il suo bellicismo nell'esaltazione dell'impresa di Libia (La battaglia di Tripoli, 1912) e come fautore dell'entrata in guerra. Appoggiò poi il fascismo ed esaltò anche le sue guerre. Ebbe delle intuizioni acute sulla realtà del suo tempo e seppe sopratutto sfruttare la sua capacità di "attore" nei rapporti col pubblico che seguiva le sue conferenze o le declamazioni delle sue opere