I due
scritti di Marinetti spiccano per la loro originalità in quanto, per la prima volta,
Venezia non viene esaltata per la sua bellezza.
L'autore infatti disprezza il mito veneziano considerandolo ormai parte del passato.
Provocatoriamente teorizza un'opera di sistematica distruzione di Venezia nei suoi aspetti
più famosi e pittoreschi. Propone di interrare i canali e di bruciare le gondole per
"preparare la nascita di una Venezia industriale e militare" |

Venezia industriale costruita a Porto Marghera
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