| Una piccola premessa | il curatore editoriale |
| Prologo | Antonio Marchiori |
| In questo numero... | Antonio Marchiori |
| Presentazione Natale nell’Arte | Maria Luisa Pavanini |
| Recensione della Collana “I Gigli dell’Arte” | Sandra Carnio |
| GuerraCivilediSpagna(1936-1939): un percorso storico-letterario | Antonio Marchiori |
| Riviste in Biblioteca: l’elenco | Toni Cioffi e Lucia Tramontin |
Daniele La Rosa
Per tutti coloro che, durante le vacanze, vogliono riscoprire il Mistero
del Natale in un modo inusuale, a Venezia è possibile visitare presepi
molto particolari: quelli dipinti da alcuni importanti artisti del passato.
BUON NATALE A TUTTI!!!!!
PROLOGO
Alla fine dello scorso anno scolastico, in un’assolata mattina di giugno,
l’impianto antincendio del nostro Istituto, stanco forse di rimanersene
inoperoso, triste anche per l’aria di torpida solitudine che già
aleggiava nei meandri ormai troppo vasti del “Gritti”, aveva deciso di
gridare al mondo la sua esistenza simulando lo spegnimento di un inesistente
focolaio; il risultato di questo bizzarro gesto del dispositivo, che a
posteriori non esitiamo a giudicare un po’ infantile, è stato l’allagamento
del Deposito Libri.
Per noi, allevati a pane ed acqua alta, un problema in sè da
poco (qualche secchiata, qualche colpo di sessola, un’accelerazione contenuta
del processo di ossidazione degli armadi metallici, ma nessun danno al
patrimonio librario - che nessuno si lasci sfuggire una smorfia di disappunto!),
tuttavia abbiamo subito percepito che l’evento emanava una vaga ispirazione
oracolare, era come un segno da cui cercar di trarre vaticini per il futuro.
Ma quali?
Era forse un invito a riflettere sulle bizzarrie che accompagnano il
divenire delle cose? Sulla loro sconcertante imprevedibilità? Oppure
doveva indurci a soppesare le coincidenze che contraddistinguono la nostra
precarietà esistenziale (un interrogativo, questo, molto “New Age”)?
Ebbene, quel segno non significava niente di tutto questo o, meglio,
significava tutto questo e altro!
Era infatti la chiara premonizione di quanto sarebbe accaduto nei primi,
farraginosi giorni di settembre, vero fulmine a ciel sereno: Il Deus
ex machina del Bollettino della Biblioteca, L’Anima del salotto
letterario del “Gritti” ( oh gli amabili dialoghi sui massimi sistemi,
amabilmente intervallati da panini al celophane e tramezzini siliconati,
tra spruzzi di tiepidi caffè similplastica extra-strong), l’Archivio
vivente di tutto ciò che, da Gutemberg in poi, l’editoria mondiale
ha pubblicato, ci ha crudelmente abbandonato.
Sì, Lui, il benemerito prof. Germano Basaldella, Lui,
che amava pronunciare la profetica frase “après moi la déluge”
(o no?!), ha lasciato il “Gritti” per approdare a lidi più urbani
e artisticamente prestigiosi, lasciandoci orfani di un così alto
magistero e aprendo un vuoto che neppure la nostra fisicità potrà
mai colmare.
Perciò, incliti lettori di questo opuscolo, fruitori pazienti
dei nostri beni librari, utenti tutti della Grande Madre Biblioteca, vorrete
accogliere con paziente benevolenza questo Bollettino, è il primo
del nuovo corso, consideratelo già un successo se leggerete queste
righe prima di Natale (ma anche se le leggerete dopo!).
Per parte nostra vi diamo ogni assicurazione che cercheremo di avvicinarci
il più possibile a quel modello basaldelliano che oramai è
storia e che, realisticamente, consideriamo comunque inarrivabile.
porgiamo .
IN QUESTO NUMERO...
In questo numero prenatalizio del Bollettino troverete contributi
di varia natura ma, riteniamo, tutti comunque assai interessanti.
Maria Luisa Pavanini ci propone un modo alternativo per riempire le
lunghe, oziose e satolle ore delle nostre imminenti vacanze natalizie;
è un suggerimento che lascia intravvedere la possibilità
di piacevolissime sorprese e di sfiziosi incontri, cose di cui Venezia
è da sempre munifica elargitrice.
Con la puntualità e l’analiticità che le è consueta,
quindi, Sandra Carnio ha curato la recensione dei volumi della collana
di storia dell’arte I Gigli dell’Arte, edizione Cantini, Archivi di Arte
antica e moderna; volumi acquisiti di recente dalla nostra Biblioteca e
di cui si offre esaustivo elenco, curato dalla nostra infaticabile Irina
Inguanotto: sono monografie preziose, anche perché arricchite dal
sudore dello scrivente che le ha faticosamente trasportate, fra mille peripezie,
da terre lontane al nostro Deposito.
Vi è infine l’esposizione di un micro-percorso storico-letterario-cinematografico
incentrato sulla Guerra Civile di Spagna (1936-1939); l’argomento potrebbe
sembrare destinato agli “specialisti” ma, con un po’ di curiosità
e un po’ di pazienza, si scoprirà che possiede numerosi motivi di
interesse anche per chi decida di avvicinarvisi per la prima volta; provare
per credere!
Chiude questo ultimo Bollettino del 1998 l’elenco aggiornato delle
riviste cui l’Istituto è abbonato e che sono consultabili in biblioteca:
prestate attenzione alle novità (che dovrete individuare da soli....forse
istituiremo un ricco concorso a premi!).
Concludiamo questo breve excursus introduttivo annunciandovi che ben
presto sulla nostra Biblioteca cadrà una vera pioggia di novità
librarie; ovviamente questo accadrà dopo l’Epifania e la connessa
Befana (se saremo stati buoni, però!): ma questo è già
un altro Bollettino.
Per il momento, e come sempre, buona lettura!
NATALE NELL’ARTE
una nota per gli studenti di buona volontà e altrettanta
buona vista.
Fino al 10 gennaio sono tenute aperte sette chiese veneziane che ospitano
capolavori artistici di autori e scuole diverse, ispirati al tema della
Natività.
Si potranno così contemplare “l’Adorazione dei Pastori” (1717)
nella chiesa di S.Zaccaria, quella di Andrea Schiavone nella chiesa dei
Carmini e quella del Veronese (XVI sec.) a S.Giuseppe di Castello.
Secondo l’itinerario segnato nella piantina sottostante.
Le visite possono avvenire da lunedì a sabato dalle ore 11 alle
16, domenica delle 14 alle 16. Inoltre, in ogni chiesa, personale incaricato
illustrerà le opere interessate.
Durante queste feste natalizie. quindi, non pensate solo a nutrire
il corpo, ma anche lo spirito! (che è meglio).
Maria Luisa Pavanini
N.d.r. I depliants di NATALE NELL’ARTE sono in distribuzione in biblioteca.

I Gigli dell’Arte, edizione Cantini, Archivi di Arte antica e moderna,
è una collana, curata da Pietro C. Marani, nata con lo scopo di
divulgare in maniera seria ma agile la Storia dell’Arte.
I volumi, anche se di piccolo formato, sono ricchi di numerose tavole
a colori e in bianco e nero, e costituiscono una documentazione completa
delle opere di ciascun artista.
Ogni monografia è preceduta da un’introduzione che presenta
le caratteristiche del periodo storico-artistico in cui ha operato l’artista,
quindi sono presentate in modo cronologico tutte le sue opere.
Ogni immagine è accompagnata da una scheda che ne indica tutte
le caratteristiche tecniche, la sua primitiva destinazione, le sue vicende
storiche e l’attuale collocazione.
Il catalogo si completa con una Biografia dell’artista, con un Indice
Topografico (Musei e Collezioni dove ora si trovano le opere) e con una
Nota Bibliografica, importantissima qualora si volessero effettuare degli
approfondimenti.
Alcuni volumi contengono anche un capitolo che elenca le opere che
nel tempo sono state attribuite all’artista, ma che non hanno una documentazione
certa.
In Biblioteca potrete prender visione dell’elenco dei nuovi volumi
della suddetta collana che sono stati acquisiti e che trattano dei seguenti
autori:
Antoniazzo, Giovanni Bellini, Benozzo Gozzoli,
Botticelli
Carpaccio, Duccio, Giorgione, Giotto
Van Gogh, Guercino, Ingres,
La Tour,
L. Da Vinci, Martini, Masaccio,
Parmigianino,
Raffaello, Rosso Fiorentino, Sarto
, Savoldo,
Seurat, Paolo Uccello,
Vasari, Veronese
F.GARZÍA DE CORTÁZAN, J.MANUEL GONZÁLEZ
VESGA,
Breve Historia de España, Alianza Editorial
utilissimo per un’introduzione generale sulla Spagna del xx secolo e
per una visione di sintesi sul tema della Guerra di Spagna, entrambe necessarie
se si vogliono aver chiari i termini storici della questione (testo in
spagnolo).
Il secondo libro, invece, si propone per la sua notevole originalità;
si intitola:
BEASAIN: Historia de un municipio guipuzcoano, Beasain 1987
è un volume di carattere storico-antropologico-etnografico che
descrive la storia di un centro basco, dalla prima comparsa dell’uomo in
questa località fino ai giorni nostri.
Da pag.269 ss. si parla della Guerra Civile e di come sia stata
vissuta in quella regione, una delle più ferocemente colpite dall’evento
(testo in spagnolo).
Voi penserete che si tratti di libri destinati al settore ispanisti
del nostro Istituto; ebbene, pur dovendo ammettere che non avete tutti
i torti, ritengo che essi possano comunque interessare anche i poveri mortali
che non masticano lo spagnolo; anzi, soprattutto il secondo, risulterà
assai godibile nel suo repertorio di immagini e vi fornirà un sicuro
aiuto alla comprensione del testo in spagnolo la traduzione a fronte ....in
lingua basca.
Di accesso meno mediato, per chi ama le vie facili e dirette, comunque ricchi di spunti interessanti e incentrati su aspetti particolari della Guerra di Spagna risultano essere questi altri testi:
SPAGNA 1936-1939: Fotografia e informazione di guerra,
Biennale di Venezia - mostra,
Marsilio 1979.
Un’istruttiva raccolta commentata di reportages fotografici realizzati dagli inviati di guerra (ed erano spesso inviati di grande livello, come dimostra il più sopra citato Hemingway) durante la Guerra Civile e apparsi sulla stampa internazionale dell’epoca; tra i fotografi che realizzarono i loro servizi in quel frangente spicca senz’altro il nome di Frank Capa, autore del controverso “Miliziano morente” e testimone altrettanto intenso della campagna d’Italia sostenuta dalle truppe alleate nella seconda guerra mondiale.
60 ANNI DALL’INIZIO DELLA GUERRA DI SPAGNA (luglio 1936): I Veneziani volontari antifascisti in Spagna (luglio 1936), A.N.P.I. 1997.
Una breve, ma non per questo meno commossa e riconoscente testimonianza
sui volontari delle brigate internazionali, partiti da Venezia e accorsi
in aiuto alle forze repubblicane spagnole spinti soltanto da solidarietà
e da convinta fede libertaria (un po’ di enfasi non ci sta male).
Infine, si ritiene indispensabile citare anche la seguente antologia:
GUERRA e letteratura, coll. INCHIESTE, a cura di Alfonso Berardinelli, ed. del Sole, Milano 1976, (sez.Terza: il periodo fra le due guerre - Guerra di Spagna, pp.97-108);
dove si annoverano interessanti epitomi tratte da testi di ORWELL, ENZENSBERGER, ROSSELLI, BRECHT; letture brevi e agili ma molto significative e intense.
A proposito delle brigate internazionali, per chi volesse concludere
in modo multimediale questo excursus molto pindarico (mi si conceda l’espressione)
sulla Guerra Civile Spagnola, si consiglia caldamente la visione del bel
film del regista inglese KEN LOACH , Terra e Libertà,
di cui la videoteca del nostro Istituto custodisce copia (circuite pure
uno dei vostri insegnanti, convincendolo a dedicare due orette del suo
prezioso tempo, è per una buona causa!).
E che la globalizzazione sia con voi.
Antonio Marchiori
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