La giornata della memoria
diventa momento d'incontro tra gli studenti del Gritti e il tema dei diritti umani. A
salire in cattedra davanti ai ragazzi del triennio dell'istituto tecnico Statale per
parlare anche dei perchè e delle latitanze politiche di governi e istituzioni davanti le
persecuzioni l'esperto di storia dell'antisemitismo Riccardo Calimani e Baykar Sivazlyan,
docente di Lingua e Letteratura armena all'Università Statale di Milano.Una giornata
dedicata ad approfondimenti e riflessioni per superare il male dell'indifferenza, quella
di ieri al Gritti, alla quale i ragazzi avrebbero potuto e sono stati più volte invitati
a dare un contributo in più, con domande o interventi. Ma alla fine di quasi tre ore di
interventi e disquisizioni tra relatori e insegnanti, s'è contata una sola studentessa
che ha fatto il suo intervento. Tutti gli altri però hanno ascoltato con molta attenzione
ed hanno applaudito molti interventi."Intanto è stato gettato un seme - ha
commentato Calimani durante una pausa - poi ci sarà il raccolto." Venendo al tema
dell'incontro, i diritti umani, per Calimani anche oggi ci sono tante latitanze.
"Sentire un politico che dice di mettere la gente nei vagoni piombati o di usarli
come bersaglio per il tiro a segno si commenta da sè - ha detto - Vedere però che sia a
livello politico che religioso non ci siano state dure prese di posizione è un dato di
fatto."
"Definire questa giornata come giornata di commemorazione non basta, occorre una
riflessione su quanto successo così da far diventare la giornata della memoria un catalizzatore di riflessioni su questo tema e non
una sterile ricorrenza." Non sono mancati poi i riferimenti al quotidiano, come
sull'intricata situazione mediorientale, per la quale Calimani auspica che "su tutto
prevalgano le idee dei pacifisti, di qualunque popolo siano."
Dopo Calimani e la lettura di una poesia di un'internato fatta dal sopravvissuto Dario
Ronco che per la commozione non è riuscito a portare a termine la poesia, la parola è
passata al docente armeno Sivaliyan. "Per quanto riguarda il genocidio degli Armeni
lo stato Turco non ha mai pienamente ammesso le sue responsabilità. - ha commentato - La memoria di questa gente, di questi fatti fa parte del
quotidiano e deve servire per ricordare agli altri che alcuni popoli, solo per etnia o
religione, sono stati annientati."
Oggi prosegue la serie di incontri organizzati al Gritti nell'ambito del progetto
"Giornata della Memoria ". Alle 10 prenderà
il via l'incontro con le classi del biennio che avrà come tema le "Testimonianze di
chi ha subìto le leggi razziali e di chi si è opposto". Presenti all'incontro, che
sarà preceduto da documentari e film storici, Lia Finzi, Franca Trentin e Paolo
Rivoltella. Domani, invece, sempre al Gritti a partire dalle 10, ci sarà l'incontro sulle
"Testimonianze di esponenti della Resistenza" con le classi del triennio che
vedrà la partecipazione del partigiano Lucio Rubini, di Ermes Farina dell'Associazione
volontari per la libertà, di Tina Anselmi e del presidente Anpi, Amleto Rigamonti.
Andrea Ciccarelli