RASSEGNA STAMPA

Un viaggio di studio nei lager nazisti di Auschwitz e Birkenau, in collaborazione con l'Anpi, per gli studenti dell'Istituto Gritti accompagnati dal prosindaco di Mestre, Gianfranco Bettin

 

[Tratto da "Il Gazzettino" di Venerdì, 31 Ottobre 2003]
 
Per gli studenti dell'istituto Gritti
Un viaggio di studio nei lager nazisti
In collaborazione con l'Anpi
 

 

Il dramma delle deportazioni e dello sterminio di massa è una lezione di vita che resta scolpita per sempre nella storia dell'umanità.

Ma è convinzione condivisa di chi i campi di concentramento li ha già visitati di persona, che per evitare il ripetersi degli errori del passato sia necessario vedere con i propri occhi cosa siano stati i forni crematori e le camere a gas.

Soltanto così, infatti, si possono comprendere tanti aspetti che un pur prezioso racconto non riesce però a trasmettere con la stessa intensità emotiva.

È partendo da questa basilare verità che gli studenti delle scuole superiori ormai da qualche anno partecipano a viaggi di studio in una sorta di "percorso della memoria" nei luoghi dove si sono consumate le più atroci tragedie della seconda guerra mondiale.

Quest'anno tocca a 46 studenti, iscritti dal secondo al quinto anno all'istituto turistico Gritti, conoscere da vicino gli orrori dell'Olocausto.

In una visita guidata di cinque giorni - dal 4 all'8 novembre - faranno tappa in due dei più tristemente famosi campi di concentramento, quelli di Auschwitz e Birkenau in Polonia, dove morirono 4 milioni di ebrei.

Il viaggio studio, di consueto organizzato in collaborazione con l'amministrazione comunale e la sezione locale dell'Anpi, l'associazione nazionale partigiani d'Italia, è stato presentato ieri in Municipio dal prosindaco Gianfranco Bettin, che accompagnerà i ragazzi e gli insegnanti nella trasferta rappresentando la città, dall'assessore provinciale all'Istruzione e alla Cultura Andrea Ferrazzi, dal presidente dell'Anpi provinciale Spartaco Marangoni (successore del compianto Amleto Rigamonti, che è l'ideatore dell'iniziativa) da Edoardo Pittalis, vicedirettore de "Il Gazzettino" e membro dell'Anpi, e dal dirigente scolastico del Gritti Orio Marzaro.

"Non basta dire, spiegare, bisogna che i ragazzi vadano a confrontarsi con i drammi direttamente sul luogo", ha osservato Marangoni.

"Costruire momenti di partecipazione come l'itenerario della memoria, dove la libertà individuale diventa libertà collettiva, con scelte responsabili, serve ad evitare gli errori del passato", ha detto Ferrazzi.

E mentre il preside ha ricordato che "il viaggio è costitutivo dell'offerta formativa dell'istituto", Pittalis, citando la scritta esposta sul museo di Auschwitz "Chi non conosce la storia non può evitare di riviverla", ha ammonito che "la memoria è importante ed è un dovere civile trasmetterla", ricordando poi che "gli ebrei sono morti non perché fossero nemici politici del Reich ma per razzismo, che è la negazione della cultura umana e dei principi di civiltà".

Gli studenti faranno tappa anche a Cracovia e Bratislava, e al ritorno si prepareranno a rendere testimoninaza ai loro coetanei in occasione della Giornata della Memoria, in programma il 27 gennaio prossimo.

Al. Spe.

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[Tratto da "Il Gazzettino" di Venerdì, 7 Novembre 2003]


IN POLONIA Ad Auschwitz
Il viaggio nell'orrore dei ragazzi del Gritti
Con Bettin e gli insegnanti
(m.d.) "Non è una gita. Semmai un viaggio nella storia".

Così i ragazzi dell'Istituto Gritti in visita ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, dove un milione e mezzo di ebrei è stato fatto "passare per il camino" dai nazisti.

L'emozione vera si concentra in una frase di Chiara, 18 anni, quinta G: "Abbiamo visto la storia". E in quel "visto" c'è tutto l'orrore, prima di tutto visivo, per le camere a gas, per i forni crematori, ma soprattutto per le tonnellate di scarpette di bambini, di capelli tagliati, di vestiti. "Per ogni paio di scarpine ci veniva in mente che erano di un bambino. Non è come leggere un libro di storia - chiarisce Angelica, 16 anni, terza G - O sentire il prof. che spiega, qui vedi gli oggetti accatastati uno sull'altro e ti colpisce la grandezza di Birkenau, questa immensa fabbrica della morte. In ogni baracca, nata per contenere 52 cavalli, ci stavano centinaia di prigionieri ebrei". E ieri anche la giornata, secondo la prof. Licia Fiandesio, ha aiutato i ragazzi (e gli adulti) ad immergersi nella storia, negli orrori della storia, perchè ad Auschwitz faceva freddo, pioveva, c'era il fango nei campi di Auschwitz e Birkenau, come un inverno di sessant'anni fa. Loro si rendono conto di aver toccato con mano ma solo per qualche ora e in condizioni mille anni luce lontane da quelle di allora come dev'essere stata terribile la vita di milioni di persone che i nazisti avevano concentrato e poi ucciso ad Auschwitz e Birkenau. "Emozioni fortissime", dice Francesca, 18 anni, quinta G - Ci sentiamo testimoni di quel che è successo e capiamo che bisogna stare attenti affinchè non succeda più perchè questi campi sono la negazione dell'umanità e bisogna vedere, bisogna toccare con mano per rendersi conto".

Del resto questo è un pellegrinaggio della memoria che tutti almeno una volta nella vita dovrebbero fare, secondo il prosindaco di Mestre Gianfranco Bettin che ieri era ad Auschwitz e Birkenau con i ragazzi del Gritti e la sera prima a Cracovia in visita al ghetto ebraico. Un quartiere di Cracovia - dove è stato girato "Schindler list" il film che racconta in modo insuperabile l'olocausto - che ospitava 65 mila ebrei negli anni Trenta, tutti sterminati dai nazisti. "Questo è un viaggio che tutti dovrebbero fare almeno una volta perchè le vecchie macerie dell'Europa peggiore ci consentano di costruire l'Europa migliore. Anche l'entrata della Polonia nell'Unione europea assume un significato diverso visto da qui, da Auschwitz - dice Bettin - Quando si vede questa fabbrica industriale di terrore e di morte si capisce meglio la nostra storia. Ed hanno ragione gli studenti a dire che non c'è film o libro o racconto che possa sostituire una esperienza come questa". Il viaggio studio degli studenti del Gritti ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau è stato organizzato dal Gritti in collaborazione con il Comune, la sezione locale dell'Anpi - associazione nazionale partigiani d'Italia - dall'assessorato provinciale all'Istruzione e alla Cultura.

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