Nota sull’attività musicale per la Giornata della Memoria – 27 gennaio 2004

Prof. Stefano Gavagnin

L’idea di fare della musica nel contesto delle celebrazioni per la giornata della memoria risponde a una duplice istanza:

·           quella – emersa anche nei corsi di cultura ebraica per insegnanti tenuti presso la Comunità ebraica di Venezia - di avvicinare gli studenti alla ‘questione ebraica’ non solo attraverso l’immagine esclusiva e totalizzante della Shoah, quasi che il popolo ebraico non esistesse al di fuori delle persecuzioni subite, ma anche attraverso un approccio alla cultura ebraica più ampio (letteratura, cinema, musica appunto);

·           quella di utilizzare la musica praticata, “militata” dai ragazzi in prima persona, come forma tra le più efficaci di trasmissione di cultura e di interesse, spesso trascurata a scuola.

 

Nella giornata pensata dagli studenti del Gritti, la musica si accosta alle testimonianze tratte dalla letteratura memorialistica dello sterminio, creando una sorta di contrappunto tra la dimensione della morte, della negazione della persona umana e quella della vita.

 

Si è così pensato di coinvolgere un certo numero di allievi, ‘musici’ in modi e a livelli disomogenei, ma accomunati da una grande disponibilità ad ascoltare e ad appropriarsi di un linguaggio musicale quasi totalmente ignoto, per costituire un piccolo gruppo.

 

Siamo partiti dall’ascolto di un significativo repertorio di musiche tradizionali ebraiche di tradizione sefardita e klezmer, per arrivare a selezionare di comune accordo una ristretta rosa di brani (quattro, due sefarditi e due klezmer) da apprendere e adattare alle proprie caratteristiche vocali e strumentali sotto la guida di un insegnante.

 

Il breve programma che ne risulta – e al quale stiamo lavorando – è il seguente:

·           Cuando el Rey Nimrod - antico canto sefardita di origine medievale (XIII sec.) che celebra la nascita di Abramo;

 

Cuando el rey Nimrod Listen to the clip of Cuando El Rey Nimrod (When King Nimrod)   al campo salia
Mirava en el cielo y en la estreyeria
Vido una luz santa en la giuderia
Que havia de nacer Avraham avinu

Avraham avinu padre querido
Padre bendicho luz de Israel

Luego a las cumadres encombedaba
Que toda mujer que preqada quedara
si no pariera al punto la matara,
que habia de nacer Abraham avinu.

Avraham avinu padre querido
Padre bendicho luz de Israel

La mujer de Terah quedo prenada
E de dia en dia el la preguntaba:
- ?De que tenes la cara demudada?
Ella ya sabia el bien que tenia.

Avraham avinu padre querido
Padre bendicho luz de Israel.

En fin de mueve mezes parir queria:
Iva caminando por campos y vinyas,
A su marido tal ne le descubria
Topo una meara, alli lo pariria.

Avraham avinu, ...

Saludemos agora al compadre y tambien al mohel
que por su zehut nos venga el goel
y rihma a todo Israel,
cierto loaremos al Verdadero.

Avraham avinu, ...

En akeya ora el nasido avlava:
"Andadvos mi madre, de la meara.
Yo ya topo kyen m'aletchara,
Malah del scyelo me akompanyara,
Porke so kriyado del Dyo bendicho.

Avram avinu, ...

·           Fel Shara - canzone turco-sefardita, giocosa e caratterizzata da un plurilinguismo spinto all’estremo, che ben riflette il cosmopolitismo di quell’area culturale;

·           Oyfn Pripetchik (M.Warshavsky) – arcinoto tema in yiddish, utilizzato da Spielberg in “Schindler List”;

·           Az der Rebbe (tradiz. Klezmer) – canzone vivace in Yiddish, ironica nei confronti dei Hassidim.

 

Si è pensato inoltre di aggiungere una canzone,

·           „Auschwitz“ (Guccini – I Nomadi) molto conosciuta e cara tra gli studenti di più generazioni.

 

L’organico strumentale e vocale include: voci (soliste e coro); violino; flauti; chitarre; basso; percussioni (dunbek, darbuka, sonagli, ecc.).