RASSEGNA STAMPA

LA GIORNATA DELLA MEMORIA: Il viaggio della memoria diventa cd-rom

[Tratto da "Il Gazzettino" di Venerdì 25 gennaio 2002]

Inginocchiati, seduti sulle sedie e sulla gradinata della palestra, accovacciati in prima fila. Ottocento studenti  dell'Istituto tecnico turistico Andrea Gritti hanno partecipato a due differenti celebrazioni, organizzate in collaborazione con la Provincia, in occasione della "Giornata della Memoria" prevista per domenica 27 gennaio, data in cui sono stati abbattuti i cancelli di Auschwitz.
Le iniziative rappresentano la risposta della città alla legge istituita dallao Stato per creare manifestazioni in ricordo della Shoah, delle leggi razziali, della persecuzione italiana dei cittadini ebrei. Il miracolo delle parole e delle immagini ha il potere di zittire la marea di alunni. Cellualari spenti, diari di classe sigillati: il silenzio lascia solatnto spazio al ricordo della storia dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico. Paela Chiara Cometto III G che l'anno scorso visitò assieme ad altri 180 ragazzi il campo di concentramento di Mauthausen. "Non è facile descrivere le mie sensazioni - spiega - Siamo abituati a studiare la storia dai libri, a vedere le immagini dalle deportazioni e della prigionia dai film, ma nei campi di sterminio è diverso: si percepisce ancora l'odore della morte".
Propio da questa esperienza è nato un cd-rom, realizzato con l'ausio di documenti storici, contenente le immagini, le fotografie e i racconti di chi ha viaggiati fra gli orrori della storia.

In questo maodo gli stessi ragazzi raccontano ai loro coetanei l'esperienza vissuta.
Ed è proprio questo l'obiettivo della legge: abbatere il muro del'indifferenza. "Non possiamo dimenticare - afferma Napoleone Jesurum, della comunità ebraica di Venezia - il ruolo determinante svolto dai fascisti nella persecuzione degli ebrei".
La giornata è dedicata a tutti i "diversi" vittime del regime: dagli omosessuali agli appartenenti all'opposizione politica, agli zingari. La Shoah è il dramma dell'umanità - continua Jesurum - Gli ebrei sono le vittime, ma l'orrore delle persecuzioni scuote tutte le coscienze".
Il presidente della Provincia, Luigino Busatto, ribadisce i pericoli di rivivere gli stermini di massa: "Nessuno fermò Hitler, oggi nessuno ha fermato Bin Laden. Esiste ancora il pericolo di assistere all'uccisione di altri innocenti".
Era proprio necessario creare una legge per obbligare a ricordare? Secondo Mario Isnenghi, docente di storia contemporanea a Ca' Foscari, e presidente dell'istituto veneziano per la storia della resistenza e della società contemporanea, si tratta di uno strumento necessario per valorizzare la memoria.
"Per mantenere vivo il ricordo si devono organizzare molteplici iniziative in tutta Italia. La legge non deve divenire una convenzione, proprio per questo va monitorata.

Micaela Scapin