Istituto Tecnico Statale per il Turismo Andrea Gritti - Venezia Mestre
 

RASSEGNA STAMPA

"Strade amare o strade da amare?" un progetto di educazione stradale al Gritti di Mestre

[Tratto da "Il Gazzettino", Giovedì 25 Maggio 2006]


 
LA SICUREZZA STRADALE SPIEGATA DA BORSOI E LOCANTO
I campioni della moto e della bicicletta oggi al Gritti per spiegare agli studenti come le strade sono da amare
 
"Strade amare o strade d'amare?" è il titolo dell'incontro che si terrà oggi dalle 9 alle 13.25 nella palestra dell'Istituto "Gritti" in via Muratori 7 a Mestre. Si tratta di un progetto, sull'educazione stradale, che coinvolge centinaia di studenti, gli stessi che giovedì potranno confrontarsi con il campione di motociclismo Gino Borsoi e con Massimiliano Locanto, ciclista che ha stabilito una serie di record in solitaria in tutto il mondo. All'incontro parteciperanno medici, psicologi, esperti del settore come Andrea Favaro (medico), Cesare Rossi (psicologo), Carmelo Trotta (dirigente Motorizzazione Civile) e Nadia Anoni (responsabile nazionale Fiab-scuola). Coordinerà e introdurrà i lavori il prof. Vito Tanzi , che da anni organizza nelle scuole degli incontri sulla sicurezza stradale. Durante la manifestazione sarà rappresentato anche "4 giorni di assoluto silenzio", monologo di Eros Viel, tratto dall'omonimo libro. "L'Italia - dice il prof. Tanzi - come gli altri Paesi membri dell'Unione Europea, con il Piano nazionale della sicurezza stradale si è posta l'obiettivo di ridurre entro il 2010 il numero di morti e di feriti in incidenti stradali del 50\%. Dai dati relativi agli ultimi anni si evince in via generale una diminuzione del fenomeno sia in Italia che in Veneto. Tuttavia negli ultimi anni, in Veneto, è stato rilevato un aumento del numero di sinistri con decessi (nel 2003 + 4,3\% rispetto al 2002) e del numero di morti (nel 2003 + 8,2\% rispetto al 2002). Il maggior numero di morti per incidenti stradali nel 2003 si ha tra i giovani che hanno un'età compresa fra i 18 ed i 29 anni, questa costituisce infatti la prima causa di morte per le classi di età più giovani (si registra infatti il 48,8\% di giovani veneti di età tra i 15 e 29 anni morti in incidenti stradali nel 2001, ultimo anno di disponibilità dei dati). La percentuale di vittime delle strade che appartengono alla cosiddetta "utenza debole" (pedoni e ciclisti) corrisponde al 17,9\% del totale (contro il 19,4\% del 2002), di cui il 9,9\% di pedoni (68 morti nel 2003) ed il resto ciclisti. Gli incidenti mortali aumentano, invece, in tutte le province venete tranne che a Vicenza e Venezia". Alla luce di questi dati che, nonostante alcuni segnali positivi, restano allarmanti a causa della elevata consistenza di vittime e di feriti nell'età giovanile, l'Istituto "Gritti" propone dunque ai propri studenti una Giornata di riflessione al fine di sensibilizzare gli studenti ad un comportamento più prudente sulla strada. Lo scopo della manifestazione è, inoltre, far riscoprire le funzioni originarie della strada come luogo di vita, di incontro, di socializzazione, di relazione con gli altri e con il territorio, piuttosto che come luogo "di morte".

Stefano Babato