RASSEGNA STAMPA

Zapping, il teatro che non c'era

 

[Tratto da "Il Gazzettino" di Lunedì 10 giugno 2002]

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(m.s) La televisione è lo specchio della vita. L'indifferenza, i ritmi frenetici, la noia compongono l'esistenza moderna. Gli spot promuovono le merendine adatte per i giovani per non essere esclusi dal branco, la migliore marca del telefonino per diventare "il figo della scuola"...

Il laboratorio teatrale "Tutti in scena", dell'Istituto tecnico per il turismo Gritti di Mestre, con "Zapping il teatro che non c'era..." ha concluso la sezione riservata alle scuole dei Piccoli Palcoscenici, la rassegna concorso per laboratori teatrali.

I ritmi veloci dello spettacolo coinvolgono il pubblico presente al teatro del  Parco nel vortice delle immagini, degli slogan, dei frammenti di programmi televisivi.

Attraverso il telecomando, con un semplice gesto, si passa dalla cronaca trasmessa dai campi di guerra alla pubblicità della carta igienica profumata, dalle immagini di Genova assediata durante il G8, agli annunci delle sensuali annunciatrici dei programmi televisivi.

La vita è arricchita di migliaia di oggetti, a volte anche inutili, pubblicizzati dai mezzi di comunicazione e comprati per non sentirsi soli e depressi.

Il regista, Emanuele Pasqualini, e le allieve hanno inserito all'interno dello spettacolo anche la tematica della globalizzazione.

"Perchè", spiega lo stesso Pasqualini, "tutti ne parlano, ma nessuno sa cos'è".